CIAO, SONO ELEONORA
E amo il cinema
CIAO, SONO ELEONORA

E amo il cinema

 

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Un amore che mi ha trasmesso mio padre che mi portò in sala a tre anni e, da quel giorno, si può dire che da lì non sono mai uscita. Adoro quando si spengono le luci e mi piace immergermi completamente in ciò che vedo anche quando il film non mi piace (ultimamente, capita molto spesso) e per questo non sopporto la gente che parla, che commenta, che si comporta come se stesse sul divano di casa sua. Lì divento una belva il che non mi rende molto simpatica, lo so. Del resto sono una “finta socievole” perché da bravo scorpione osservo attentamente e, soprattutto, non dimentico i torti subiti tanto che potrei far mio il motto di Sweeney Todd: “Never forget, never forgive”.
A far da contraltare a questo caratteraccio posso vantare, però, una spontanea generosità e una totale mancanza di doppiezza: sono sincera. Sempre. E ciò non mi par poco.

Mi sono laureata – guarda caso – in Storia e Critica del Cinema con una tesi sul rapporto Letteratura e Cinema e la mia passione per la scrittura mi ha portato ad intraprendere il difficile mestiere della giornalista. Ho iniziato a 19 anni e non ho più smesso. All’università, nel presentare il piano di studi (per il quale scelsi accuratamente le mie materie preferite, dalla critica teatrale e cinematografica fino alla filosofia e all’antropologia), la prof mi disse: “Se vuole insegnare, le consiglio di triennalizzare altri esami” ed io risposi: “Non insegnerò mai!”. Infatti dal 2006 sono docente al Master di primo livello presso l’Accademia Silvio D’Amico di Roma. Ho scoperto che lavorare con una classe mi piace eccome ed evidentemente un po’ deve riuscirmi perché da più di dieci anni tra i miei amici più cari ci sono molti dei miei ex studenti facenti parte di quella che orgogliosamente abbiamo ribattezzato “La covata malefica”.

Sono membro del Sindacato Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e ho collaborato, come critico cinematografico, per molte riviste e attualmente, faccio parte della redazione di CulfFrame Arti Visive. Ho avuto un percorso professionale lungo e variegato ma di quello ne parlo nel Cv.
In questa presentazione mi piace di più raccontare le mie passioni: il cinema (già l’ho detto?), l’arte, la fotografia e i dolci che sono, praticamente, l’unica cosa che cucino.
Per molti anni il mio attore preferito è stato Johnny Depp al quale ho dedicato ben due libri. Ora il mio uomo ideale è Tom Hiddleston ma su di lui ancora non ho scritto niente. Ho preferito, infatti, dedicarmi a progetti meno “romantici” ma non meno sentiti e, con il collega (nonché ex allievo) Daniel Montigiani, ho scritto il saggio “American Horror Story. Mitologia moderna dell’immaginario deforme”. Un viaggio nelle paure e nei “fantasmi” di un’America che svela il suo lato oscuro, quello che mi ha sempre affascinata di tutto e di tutti. Nonostante una palese “joie de vivre”, infatti, ho uno spirito dark che mi appartiene profondamente. Lo dimostra il fatto che ho una bara in miniatura come portachiavi.
Per il resto sono una persona normale. O almeno ci provo.